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A Nizza Monferrato, in Piemonte, nella notte tra venerdì e sabato è stato trovato il corpo di una 17enne in un canale con evidenti segni di violenza: sabato il principale sospettato per la sua morte ha confessato di averla uccisa. È un 19enne con cui lei in passato aveva avuto una breve relazione, ma per ora ha dato una versione confusa dei fatti.
La 17enne si chiamava Zoe Trinchero e lavorava in un bar della stazione: venerdì sera era uscita con alcuni amici che dopo qualche ora l’avevano persa di vista. Nella notte i carabinieri hanno trovato il suo corpo sul greto del fiume Belbo, dopo la segnalazione di una persona che abitava lì vicino e che lo aveva notato. Sul corpo, secondo quanto comunicato dai carabinieri, c’erano segni di botte, ferite sul collo e sul viso.
Fin dai primi accertamenti era stato individuato come principale sospettato il 19enne che poi ha confessato, Alex Manna, l’ultimo ad averla vista la sera della sua morte. Manna è stato fermato e, sempre secondo i carabinieri, sabato pomeriggio ha confessato di aver ucciso Trinchero durante un interrogatorio col sostituto procuratore di Alessandria Giacomo Ferrando.
Manna e Trinchero non avrebbero avuto legami sentimentali e sembra che Manna avesse già una relazione. Trinchero sarebbe stata presa ripetutamente a pugni in faccia, avrebbe cercato di difendersi e sarebbe stata strangolata e poi buttata in acqua. Manna si trova ora in custodia cautelare al carcere di Alessandria.










