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Vacilla la leadership a Downing Street. E adesso l'incertezza inizia anche a danneggiare la Nato

La crisi di leadership che scuote Downing Street non è più soltanto una questione di consensi calanti, ma si è trasformata in un caso di sicurezza nazionale e di integrità finanziaria che impone un'attenzione immediata, innescato dalla notizia di una serie di documenti, e altri materiali riservati, che collegano figure vicine ai vertici del governo a ipotesi di irregolarità nella gestione e circolazione di informazioni risalenti al periodo post-crisi finanziaria.

Le rivelazioni hanno portato alle dimissioni di due figure di primo piano, l'ex ministro e pari laburista Peter Mandelson e l'attuale capo di gabinetto del premier britannico Keir Starmer, Morgan McSweeney. Il nome di Mandelson è emerso in relazione a documenti che attesterebbero contatti e scambi informativi con ambienti riconducibili a Jeffrey Epstein, lasciando Starmer in una posizione di estrema vulnerabilità, proprio mentre il Parlamento esige la massima trasparenza sui processi di selezione della classe dirigente.