CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Al momento è un giallo. Ma è un mistero che rischia di complicare la gestione della sicurezza di Milano Cortina 2026. Tutto è iniziato con un post su X di Adam “AJ” Edelman, ex skeletonista ed ora bobbista, entrambe discipline assegnate alla Conca d’Ampezzo. «Durante l'allenamento per le Olimpiadi, l'appartamento della squadra israeliana di bob è stato scassinato, sono stati rubati migliaia di dollari in oggetti e passaporti. Che stagione...», ha scritto sabato l’atleta, postando anche una foto dei rilievi effettuati dalla polizia scientifica.

Le autorità interpellate dal Gazzettino escludono che il furto sia avvenuto sulle Dolomiti. «Alcuni membri della squadra non sono ancora arrivati in Italia per le Olimpiadi e non si prevede che lasceranno la loro base di allenamento, la cui ubicazione non è stata rivelata dalla squadra, prima della prossima settimana», cioè a partire da oggi, ha specificato Times of Israel. Dunque il fatto potrebbe essere accaduto all’estero, anche se va sempre tenuto presente che per motivi di sicurezza i depistaggi informativi sono frequenti.

L’unica certezza è che l’intrusione non è comunque avvenuta al villaggio olimpico di Fiames. Ancora nei mesi scorsi, infatti, era stato spiegato che le squadre di Israele non avrebbero alloggiato nelle casette mobili, bensì in luoghi segreti, con la scorta armata del Mossad. Per questo divampa la polemica nell’opinione pubblica, come si può leggere dalla raffica di commenti all’annuncio di Edelman. Per esempio: «Non c'era la sicurezza israeliana lì? Non abbiamo imparato niente?», è stato chiesto alludendo alla strage di Monaco 1972, peraltro ricordata dal portabandiera Jared Firestone indossando la kippah con i nomi delle 11 vittime di Settembre Nero, durante la cerimonia di apertura dei Giochi in corso Italia. Oppure: «Come mai Benjamin Netanyahu non ha fornito alla squadra una sicurezza privata?». Ancora: «Israele non ha fornito sicurezza alle vostre stanze? Avete almeno una telecamera di sicurezza?».