Tanti fiori diversi nei colori e nelle forme, ma con uno che sembra spiccare sugli altri e prendersi la scena: il cast di co-conduttrici del Festival di Sanremo 2026 richiama l'immagine di un bouquet. Tra indiscrezioni e scelte calibrate, il fiore più vistoso del mazzo composto da Carlo Conti sembra essere Laura Pausini, al centro di un cast che il conduttore e direttore artistico sta componendo con cura.

Prima dell'annuncio della sua presenza all'Ariston per tutte e cinque le serate, avvenuto lo scorso 12 gennaio, quasi un mese fa, la cantante romagnola aveva smentito le indiscrezioni secondo le quali avrebbe posto un veto alla presenza di altre figure femminili sul palco: «Perché così tante falsità su di me?». Eppure quando mancano poco più di due settimane al debutto della kermesse, in programma dal 24 al 28 febbraio, il bouquet è ancora incompleto, mentre il cast "maschile" ha preso forma con gli annunci relativi a Can Yaman (sarà co-conduttore della prima serata, martedì 24), Achille Lauro e Lillo (mercoledì 25), Andrea Pucci (il controverso comico e cabarettista milanese, criticato per via delle sue battute omofobe e razziste, sarà sul palco giovedì 26: «Ci chiediamo se sia il caso di portare sul palco di Sanremo personaggi così divisivi», ha tuonato ieri il Codacons) e la presenza ormai certa di Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni (sabato 28, per la finale).