Strage di CapodannoUn incendio ha danneggiato il luogo commemorativo delle vittime del rogo di Capodanno, mentre emergono critiche e richieste di riforma sui controlli di sicurezza nei locali pubblici.di Redazione Roma8 febbraio 2026Crans-Montana: la procura di Roma ascolterà i superstiti italianiI punti chiaveIl memoriale spostato in Rue CentraleI funerali della 41esima vittima, Alexis BollagI sindaci contro il Cantone del ValleseChiedono una riforma urgente e minacciano le dimissioniI nuovi interrogatoriIn miglioramento le condizioni dei feritiSarebbe partito dalle candele l’incendio che stamattina verso le 6 si è scatenato al memoriale dedicato alle vittime del rogo al locale Constellation di Crans-Montana, situato nella Rue Centrale. Lo ha riferito la polizia del cantone vallese, spiegando che i vigili del fuoco sono riusciti a domare rapidamente le fiamme, e che l’intervento è concluso. È stata avviata un’indagine sulle cause dell’incendio. Secondo le prime informazioni raccolte dalla polizia cantonale vallese, l’incendio «è divampato dalle candele disposte su un tavolo al centro del memoriale» di Crans Montana. In questa fase, spiegano ancora le autorità, si può escludere l’intervento di terzi. Diversi oggetti commemorativi sono stati danneggiati dall’incendio, ma il libro delle condoglianze è stato salvato. Le fiamme hanno creato un grande buco nel tetto della tenda che proteggeva centinaia di candele, fiori, lettere e orsacchiotti dalle intemperie. Lo riporta l’emittente svizzera Srf.Il memoriale spostato in Rue CentraleIl memoriale è un igloo in Rue Centrale pieno di fiori, messaggi, lumini e qualche candela. Si può firmare sul grande librone delle firme la propria solidarietà per ricordare le 41 vittime e i 115 feriti del rogo di Capodanno. È un luogo meta di pellegrinaggio che prima si trovava davanti al Constellation e poi è stato spostato davanti alla chiesa. Un trasferimento effettuato per ragioni di “sicurezza” che ha suscitato numerose proteste, con l’accusa di voler rimuovere o allontanare dalla vista quello che è successo.I funerali della 41esima vittima, Alexis BollagIntanto a Lutry, in Svizzera, sul lago di Losanna sabato 7 febbraio si sono svolti i funerali di Alexis Bollag, la 41esima vittima dell’incendio scoppiato la notte di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera. Il giovane è morto nell’ospedale universitario di Zurigo, un mese dopo il ricovero, per le conseguenze delle ferite riportate nel rogo di Capodanno. Presenti alle esequie oltre mille persone.I sindaci contro il Cantone del ValleseL’inchiesta sulla strage del Constellation rischia di coinvolgere anche il Cantone del Vallese, all’indomani delle scioccanti rivelazioni del responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, Christophe Balet, che nell’ interrogatorio del 7 febbraio ha ammesso di non avere il brevetto anticendio e ha spiegato che i controlli di sicurezza nei locali pubblici sono stati rallentati da un problema di aggiornamento di un software. Sul lavoro dei magistrati della procura generale di Sion è tornato il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, che si trova a Milano per le Olimpiadi. Ad alzare lo scontro istituzionale interno alla Confederazione sono i sindaci del distretto di Sierre, di cui Crans-Montana fa parte. In un documento congiunto definiscono “inapplicabile” proprio la legge che impone i controlli annuali di prevenzione contro gli incendi in tutti i locali pubblici. Norma disattesa nella stazione sciistica, considerato che al Constellation, dove sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite, gli ispettori non erano più andati dal 2019. «Nessun Comune è oggi in grado di assumersi pienamente questo compito; non si tratta solo di una mancanza di mezzi, ma di un dispositivo il cui perimetro è troppo ampio», scrivono i primi cittadini. Chiedono una riforma urgente e minacciano le dimissioniNel chiedere una riforma legislativa urgente, minacciano anche le dimissioni: «Sia i responsabili della sicurezza comunali che le autorità politiche potrebbero quindi vedersi costretti a rinunciare alle proprie responsabilità professionali e politiche». Su un possibile coinvolgimento nell’inchiesta del Cantone del Vallese è intervenuto anche Laurent Moreillon, avvocato e docente di diritto all’Università di Losanna. Intervistato dalla televisione svizzera Rts, ha spiegato che «se si entra nella problematica di analisi delle responsabilità del Comune probabilmente si deve andare più in alto: è possibile che ci sia il funzionario che ha omesso, ma bisogna chiedersi chi doveva controllarlo e allora si arriva al vertice del Comune e probabilmente anche più in alto, al Cantone, che ha un servizio che si occupa di incendi». Molto dipende anche da cosa emergerà negli interrogatori della prossima settimana.
Incendio al memoriale del Constellation a Crans-Montana: indagini e tensioni politiche nel Vallese
Un incendio ha danneggiato il luogo commemorativo delle vittime del rogo di Capodanno, mentre emergono critiche e richieste di riforma sui controlli di sicurezza nei locali pubblici.











