La sfida è vinta. Se, come ha spiegato il curatore Lorenzo Balbi, Art City è l’occasione per scoprire o riscoprire Bologna allora tutto ha funzionato. La festa è iniziata fin dal mattino, con code nei musei, nelle piazze, nei palazzi fino a tarda sera. Nel pomeriggio via Zamboni e piazza Scaravilli che nel weekend, senza gli studenti, diventano paesaggi metafisici, ieri si sono trasformate in un piacevole salotto.

E le aule dell’Alma Mater coinvolte nello special program “Il corpo della lingua” si sono riempite di un pubblico variegato. Piena l’Aula Magna dell’ex Istituto di Zoologia che ospitava la performance e il video di Giulia Deval, una lezione in cui si spiegava come le voci femminili a lungo sono state messe al margine della società. E non a caso il pubblico era composto soprattutto da donne.

Per la cronaca, una delle novità di quest’anno, tra le più visitate. Tanti l’hanno scelta anche per la bellezza del luogo: «Una sorpresa».

chiesa di San Nicolò mostra Gap - Foto Gianluca Perticoni / Eikon

(eikon)