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La sfida più insidiosa per l'unità ecclesiale di Leone passa dallo strappo della Germania. Il dossier sul tavolo del Papa
Leone XIV si è presentato al mondo come il Papa dell'unità dopo gli anni delle troppe divisioni. Prevost è chiamato proprio a fare tutto il possibile per preservare l'unità contro le spinte centrifughe. Ad agitare il (poco) sonno del Papa non c'è solo la rottura della Fraternità San Pio X. Anzi, mentre per quest'ultimo dossier qualche spiraglio positivo sembra arrivare dall'ammissione del portavoce vaticano Matteo Bruni al vaticanista britannico Niwa Limbu circa l'intenzione della Santa Sede di "evitare strappi o soluzioni unilaterali" , resta invece caldissimo il fronte della Chiesa tedesca pronta a bypassare Roma per il lancio della contestata Conferenza sinodale. Ieri mattina Leone XIV ha visto il suo successore al dicastero per i vescovi, monsignor Filippo Iannone. C'è da scommettere che sulla scrivania della biblioteca del Palazzo Apostolico sia finita ancora una volta la cartella relativa alla situazione ecclesiale in Germania. Di recente a Stoccarda si è votato affinché questo nuovo organismo possa essere così tripartito: 27 vescovi, 27 membri del Comitato centrale dei cattolici tedeschi e 27 altri fedeli.






