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Al presidente francese, assente a S. Siro, viene ricordata "L'ultima cena" blasfema
L'inizio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, con le delegazioni in festa a San Siro non parche di ringraziamenti per l'organizzazione, ha portato con sé pure due episodi con due leader protagonisti.
Il vicepresidente americano J.D. Vance ha presenziato in tribuna d'onore all'apertura: in piedi per applaudire gli atleti Usa, quando le telecamere l'hanno inquadrato assieme alla moglie, parte dello stadio gli ha tributato alcuni fischi e vari "buuu", pagando la polemica sulla presenza di agenti dell'Ice. L'episodio è arrivato fino all'Air Force One dove il presidente Trump ha commentato l'accoglienza non troppo positiva di parte dei 67mila. Sorpreso dai fischi al suo numero 2, Trump ha risposto: "È sorprendente perché alla gente piace, ma è un Paese straniero, in tutta onestà". Come dire: ci può stare. Mentre "in questo Paese", e cioè gli Stati Uniti, Vance "non viene fischiato". Dissenso non percepito peraltro dagli spettatori americani su NBC, l'emittente Usa dei Giochi, in quel frangente in onda senza sonoro come il video sui canali della Casa Bianca.







