Lo avevano dato per morto, identificato con un test del dna e sepolto in un cimitero dell’Ucraina occidentale. La sua fotografia era stata esposta, tra tante altre, in una mostra dedicata ai caduti del suo villaggio. Dopo tre anni e nove mesi, però, Nazar Daletskyi è tornato: il soldato ucraino è stato liberato nell’ultimo scambio di prigionieri tra Mosca e Kiev e ha potuto telefonare a casa.

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dal nostro inviato Paolo Brera

La sua storia è stata raccontata dalla Bbc che ha diffuso anche il video della chiamata tra l’uomo e la sua famiglia.. Dall’altra parte del telefono c’è la madre, Nataliya, incredula. La prima domanda è istintiva, quasi materna: “Hai le braccia, le gambe, tutto?”. Poi il pianto: “Figliolo, ti ho aspettato così a lungo”. Sullo sfondo si sentono le urla di gioia della cugina Roksolana. “Era morto, seppellito, e invece sento la sua voce. Potete immaginare cosa prova una madre?”, racconta Nataliya. Quando la Russia ha lanciato l’invasione su vasta scala nel febbraio 2022, Nazar, allora 42 anni, è chiamato di nuovo al fronte dove aveva già combattuto nel 2014. Nel maggio di quell’anno scompare. Poco dopo, la madre riceve una telefonata in russo: un uomo le dice che il figlio è stato catturato, senza fornire dettagli. Poi il silenzio.