Gerusalemme, 8 feb. (askanews) – Per la prima volta dopo duemila anni è possibile percorrere l’antica strada che conduceva i pellegrini dalla Piscina di Siloam al Monte del Tempio, nel cuore di Gerusalemme. La cosiddetta Via dei Pellegrini, riportata alla luce dagli scavi nella Città di David e riaperta al pubblico da pochi giorni, riemerge come un asse urbano che attraversa secoli di storia, oggi accessibile in gran parte in sotterranea.
L’itinerario, lungo circa 600 metri, seguiva l’arteria principale utilizzata dai fedeli diretti al Tempio durante le grandi festività religiose. Oggi si snoda in parte sotto il livello stradale attuale, attraversando strati successivi di insediamento urbano: la Gerusalemme romana, quella bizantina, fino alla città moderna costruita letteralmente sopra le precedenti.
Gli scavi hanno restituito la pavimentazione in pietra levigata della strada, segnata dal passaggio di migliaia di persone, ma anche i resti di botteghe e portici che affiancavano il percorso. Monete, pesi da mercante e tavoli di misurazione in pietra confermano che la via era anche un asse commerciale, dove attività economiche e pratiche religiose convivevano lungo il cammino verso il luogo più sacro della città.






