Il 25enne Jonny Pescaglini è stato uno dei volti più popolari (e amati) non solo dentro “MasterChef Italia” tra i concorrenti, ma anche fuori e sui social. Però l’aspirante chef è scivolato proprio su uno di quelli che lui ritiene i cavalli di battaglia in cucina: la carne. L’ex concorrente ha dovuto slegare il grembiule bianco a causa dell’Invention Test con al centro la cucina “universale” di Jeremy Chan.

Lo chef stellato, co-fondatore di Ikoyi a Londra, noto per i suoi piatti in costante evoluzione e per la sua cucina che non conoscono bandiere né confini, ha portato alla classe una preparazione creata appositamente per loro, dalle mille consistenze e ingredienti, tra i quali l’astice e il manzo, entrambi cotti alla griglia. Obiettivo della prova, la realizzazione di un piatto che traesse ispirazione da quello di Chan e che includesse necessariamente la cottura alla griglia, in particolare dell’astice e del manzo.

“Non mi aspettavo che la carne fosse considerata così cruda. – ha affermato l’ex aspirante chef – A me non sembrava. L’ho misurata: l’osso era a 52 gradi. Da noi si mangia così. Poi è vero, c’erano altri problemi. Dovevo spingere di più sull’affumicatura. La cottura era quasi passabile. Fa ridere, ma mi rappresenta. È il mio piatto e fa cucinato con passione. E il timo: lo metti ovunque e non sbagli mai”.