Ecco la scenografia del Festival di Sanremo 2026 firmata dall’architetto Riccardo Bocchini: asimmetria ed espansione dello spazio al Teatro Ariston. La creazione è stata svelata dalla Rai prima che potesse essere “spoilerata” nel corso delle prove delle canzoni in gara, che sono iniziate ieri alla presenza dei cantanti in gara. Ieri sui suoi social lo scenografo l’aveva annunciato, nella didascalia di un post con una foto all’interno del teatro: «Ecco lo spazio e le macchine nel back stage da dove si muoveranno le automazioni scenografiche. E domani uscirá la foto ufficiale della scena».
La foto postata dall'architetto Bocchini su Facebook
Lo scenografo racconta così la sua quinta scenografia per la rassegna canora: «E’ tesa a sottolineare non solo la forma della struttura, ma un’audace rottura degli schemi geometrici tradizionali, un connubio tra Asimmetria e Magia Musicale. Una scenografia dove l'asimmetria delle linee, diventa il linguaggio privilegiato per raccontare l'espansione dello spazio. Lontana dalla rigidità dei canoni classici, la scena giocherà su volumi sbilanciati e linee che fuggiranno verso direzioni inaspettate mantenendo un’armonia di linguaggio. Questa scelta non è puramente estetica, ma profondamente simbolica: l'asimmetria riflette la natura stessa della musica contemporanea, imprevedibile, fluida e mai statica».








