Sempre più ricca. La precompilata punta ad ampliare il numero dei dati e di conseguenza a ridurre la necessità di integrazione delle spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni. Il cantiere è aperto e guarda già al prossimo anno. Allo studio, infatti, c’è la possibilità di accogliere anche i dati delle spese per lo sport dei figli. Un’operazione potenzialmente ad alto impatto, che potrebbe coinvolgere circa un milione di contribuenti.

Detrazione massima di 40 euro

La detrazione del 19% si applica su una spesa massima di 210 euro annui sostenuta per ciascun figlio a carico tra i 5 e 18 anni per l’iscrizione e l’abbonamento presso associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. A conti fatti si tratta di una detrazione di 40 euro, che però allo stato attuale obbliga gli aventi diritto a dover effettuare un’integrazione e quindi una modifica del 730 precompilato per poterla sfruttare. Anche per questo si sta studiando come far confluire il flusso di dati delle spese sostenute dai genitori presso le strutture sportive all’agenzia delle Entrate.

Copertura progressiva

Un lavoro di messa a punto che riguarda tantissime realtà sul territorio nazionale su cui comunque bisognerà adottare un principio di proporzionalità per evitare di aumentare in modo troppo gravoso gli oneri adempimentali connessi alla raccolta e alla trasmissione dei dati. Quindi la copertura potrebbe essere progressiva, in modo da arrivare con il tempo a coprire tutta la platea di palestre, piscine ed enti potenzialmente interessati. La sperimentazione potrebbe mettere nel mirino la dichiarazione 2027 per la partenza.