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6 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:02

Ci sono pronunce della Corte di Cassazione che valgono soltanto per la causa specifica e ce ne sono altre che parlano alla vita di molti cittadini perché esprimono richiami al diritto che si possono citare e applicare a decine di storie. È il caso dell’ordinanza 30767 datata 22 novembre 2025, della prima sezione civile, presidente M. Acierno e relatrice F. Reggiani.

La vicenda in esame si svolge a Milano e riguarda una donna professionalmente impegnata, madre di due bimbi molto piccoli, che denuncia il padre per maltrattamenti e poi per quelli che ritiene abusi sui figli avvenuti dopo la separazione. Dopo vari ricorsi, la procura della Repubblica archivia. I minori vengono affidati ai servizi sociali e collocati in comunità a seguito di una consulenza tecnica d’ufficio psicologica sui genitori. Finché la Corte d’appello di Milano non arriva al punto di collocarli direttamente presso il padre, ordinando incontri “protetti” con la madre.