Roma, 6 feb. (askanews) – L’Oman ha agito oggi da mediatore nei colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran, che secondo il ministro degli Esteri Badr bin Hamad al Busaidi “si sono concentrati sulla possibilità di creare condizioni adeguate per la ripresa di negoziati diplomatici e tecnici”.

La fine della prima sessione di contatti non è stata confermata per ora ufficialmente, ma il convoglio della delegazione americana è stato visto allontanarsi dal sito dell’incontro.

I convogli dei due Paesierano arrivati stamattina separatamente per incontri con il ministro degli Esteri del sultanato. ump.

“Le consultazioni si sono concentrate sulla preparazione delle circostanze appropriate per riprendere i negoziati diplomatici e tecnici, assicurando l’importanza di questi colloqui alla luce della determinazione delle parti a garantirne il successo nel conseguire sicurezza e stabilità sostenibili”, si legge nell’annuncio dell’Oman.Non è ancora chiaro se quei colloqui rappresentassero la fine degli incontri per la giornata, anche se i funzionari di Mascate hanno lasciato il palazzo subito dopo gli americani.

I due Paesi sono tornati oggi in Oman, sultanato all’estremità orientale della penisola arabica, mesi dopo che i cicli di incontri precedenti erano naufragati a seguito del lancio da parte di Israele di un conflitto di dodici giorni contro l’Iran a giugno. Durante quel conflitto, gli Stati Uniti bombardarono siti nucleari iraniani, probabilmente distruggendo molte delle centrifughe che arricchivano uranio fino a livelli prossimi a quelli militari. Gli attacchi israeliani devastarono le difese aeree dell’Iran e colpirono anche il suo arsenale di missili balistici.