Fondi per la prima scala mobile realizzata a Potenza, chiusa dall'1 gennaio, e per il restauro del ponte Musmeci, opera storica e di interesse architettonici di accesso alla città.

Sono i due interventi principali annunciati dal presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e previsti nell’Atto integrativo all’Accordo per la Coesione della Regione Basilicata, siglato ieri a Roma, che comprende 55 progettualità, articolate in 34 interventi strategici e 21 linee di azione, per un importo complessivo pari a 180 milioni di euro. Si tratta di risorse del Fondo di rotazione istituito nel 1987.

“Restituiamo a Potenza il ruolo che le spetta - ha detto Bari - un capoluogo moderno, accessibile e vibrante, sostenuto da una visione strategica e da finanziamenti certi. Tali investimenti, nel complesso, rappresentano i pilastri di un’idea di Basilicata che guarda al futuro con ambizione e pragmatismo. Dalla cura dei più fragili alla valorizzazione delle nostre eccellenze architettoniche e paesaggistiche, stiamo mettendo in campo una strategia organica che trasforma le risorse in opportunità concrete di crescita e benessere per tutti i lucani".

Il presidente conferma lo stanziamento di 6,5 milioni di euro per la ristrutturazione della scala mobile impianto "primo" chiuso per i mancati adeguamenti resi obbligatori dalla legge nazionale per consentire agli impianti meccanizzati come quello di Potenza di continuare a funzionare una volta raggiunti i 30 anni di vita, come nel caso specifico della città capoluogo, la cui prima scala mobile - ve ne sono altre due, tra cui il ponte attrezzato più lungo d'Europa - fu realizzata nel 1993. Dopo la proroga di un anno ottenuta dal Comune, in attesa dei fondi promessi dalla Regione, l'amministrazione era stata costretta a chiuderla per ragioni di sicurezza.