Re Carlo è stato contestato, mentre era in una visita pubblica con la regina Camilla nel villaggio di Dedham nell'Essex, per il coinvolgimento del fratello Andrea nello scandalo sessuale del defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein, alla luce delle nuove rivelazioni emerse dai file Usa sul conto del reprobo di casa Windsor. «Carlo, hai sollecitato la polizia ad avviare un'indagine su Andrea?", ha chiesto un uomo fra la folla rivolgendosi al sovrano che stava salutando i sudditi.
Carlo III non ha risposto e alcuni agenti di polizia si sono successivamente avvicinati all'uomo accompagnandolo lontano dalle transenne. In precedenza, una donna che sembrava essere una giornalista aveva fatto una domanda sullo scandalo Epstein al sovrano e, anche in quel caso, Carlo III l'aveva ignorata continuando la visita. La linea della famiglia reale è quella del silenzio in questi casi, soprattutto a fronte delle rivelazioni vergognose che continuano a emergere sul conto dell'ex principe. Un'eccezione, ma in tutt'altro contesto, era stata la dichiarazione del principe Edoardo, che nei giorni scorsi aveva rotto il silenzio dei Windsor. «E' necessario ricordare le vittime», aveva detto il duca di Edimburgo parlando al World Governments Summit di Dubai, per poi sottolineare che «sono state moltissime».











