La scusa si rinnova, le città diventano sempre più violente e le baby-gang si giustificano con il tema dell’odio razziale che li colpisce con discriminazione. Di questo si discute a “Dritto e Rovescio”, il programma di approfondimento di Rete4 che punta la lente d’ingrandimento sull’attualità. Il padrone di casa, Paolo Del Debbio, interpella Adama, storico sostenitore della colpevolezza delle forze dell'ordine per la morte di Ramy.
Del Debbio chiede: “Perché non vi sentite tutelati dalla polizia, Adama?”. Il ragazzo suona la solita strofa: “Perché in realtà per molti la polizia è una minaccia per la propria libertà, quindi allo stesso tempo non può essere una tutela, capisci?”. Del Debbio, però, insiste: “È una minaccia in che senso, Adama?”. Il ragazzo, allora, argomenta: “Perché uno può essere uscito dalla vita di strada, aver cambiato strada, ma loro quando ti fermano vedono quello che hai fatto prima, il pregiudizio c'è sempre, capisci? La maggior parte delle volte preferiscono fermare due o tre volte, ma fermare uno che magari abbia qualcosa davvero da nascondere, capisci? Perché io ho pregiudizio che magari è italiano, magari…”.
ROGOREDO, CHE AVVOCATO DIFENDERÀ IL MAROCCHINO UCCISO: SFIDA TOTALE ALLA POLIZIA






