I mancati controlli al Constellation di Crans-Montana per sei anni? Dovuti a “problemi di aggiornamento del sistema informatico”. Proseguono le indagini sul rogo di Capodanno costato la vita a 41 persone e provocato 115 feriti. Oggi davanti ai pm è stato convocato Christophe Balet, responsabile della sicurezza pubblica del Comune, indagato nell’inchiesta. Durante l’interrogatorio, in corso a Sion davanti alla vice procuratrice generale del Cantone Vallese, Catherine Seppey, è emerso che Balet non possiede il brevetto di prevenzione incendi, ma solo quelli relativi alla sicurezza e alla salute. Al momento non è chiaro se tale certificazione fosse obbligatoria per il ruolo ricoperto, ma con il passare delle settimane la posizione del comune appare sembra più compromessa.
Il funzionario ha riferito che il buco di sei anni nei controlli di sicurezza, dal 2019 al 2025, sarebbe stato causato da problemi di aggiornamento del sistema informatico che gestisce le procedure di ispezione. La sostituzione del software, ha spiegato, ha ritardato l’aggiornamento dei file sulle verifiche dell’edificio. Un ritardo che ha permesso ai coniugi Moretti, durante i loro interrogatori, di dire che per l’ente pubblico non c’erano problemi di sicurezza e non c’erano state contestazioni o prescrizioni.








