Roma, 6 feb. (askanews) – L’indice dei prezzi delle materie prime alimentari mondiali è diminuito a gennaio per il quinto mese consecutivo, trainato dalle quotazioni internazionali più basse di prodotti lattiero-caseari, zucchero e carne. E’ quanto emerge al secondo il rapporto di riferimento pubblicato venerdì dalla Fao. L’indice dei Prezzi Alimentari, che misura le variazioni mensili dei prezzi internazionali di un paniere di materie prime alimentari scambiate a livello globale, ha registrato una media di 123,9 punti a gennaio, in calo dello 0,4% rispetto al mese precedente e dello 0,6% rispetto al livello dell’anno precedente.

L’indice dei prezzi dei cereali è aumentato dello 0,2% rispetto a dicembre, nonostante i cali marginali dei prezzi mondiali di grano e mais. Le abbondanti scorte di grano hanno compensato infatti le preoccupazioni per le condizioni meteorologiche che hanno colpito le colture dormienti nella Federazione Russa e negli Stati Uniti d’America, mentre le buone scorte globali di mais hanno compensato le avverse condizioni meteorologiche in Argentina e Brasile e la domanda di etanolo negli Stati Uniti. L’indice dei prezzi del riso è aumentato dell’1,8% da dicembre, per la domanda più sostenuta di varietà di riso profumato.