Sotto i portici del centro storico, i genovesi hanno trovato una definizione fulminante per l’eclettica sindaca: No Salis, no party. In fondo, una sorta di rivoluzione per una città riservata, che non ama troppo la mondanità. È che, con l’arrivo dell’outsider, la martellista venuta da Roma, i costumi si sono dovuti adeguare in fretta al "power dressing". Il nuovo corso nella città della Lanterna ha una data simbolica: settembre 2025, il quarantesimo compleanno della prima cittadina, poco più di tre mesi dopo il suo trionfale insediamento a Palazzo Tursi. La neo sindaca decide allora la prima "innovazione", sicuramente il timbro del suo mandato, e affitta il Palazzo della Borsa per organizzare la festa di compleanno. Inquadriamo meglio: evento privato in uno sfarzoso luogo pubblico. L’allestimento — «meraviglioso», lo definiscono le cronache locali di allora — è invece il regalo personale che le fa il marito, Fausto Brizzi, regista romano di successo e "manager" della sua fantasmagorica campagna elettorale. Tutto bellissimo: duecento invitati, atmosfera da red carpet, abiti da sera e gran finale con la festeggiata che si concede un twist tra gli applausi degli amici. A distanza di qualche mese, la moglie rende il "favore" al marito.
Genova, “no Silvia Salis, no party”. La sindaca fa la festa al marito a Palazzo Ducale
Sotto i portici del centro storico, i genovesi hanno trovato una definizione fulminante per l’eclettica sindaca: No Salis, no party. In fondo, u...






