Borse europee in rosso nella prima parte della seduta, con l'avversione al rischio degli investitori che continua ad essere frenata dai timori sulla sostenibilità degli investimenti nell'intelligenza artificiale.

Oltre ai produttori di software (-2%), che scontano la minaccia dell'intelligenza artificiale, soffrono le auto (-3,3%), in scia al crollo di Stellantis (-21,8%), e la moda (-1,8%), con Kering (-5%), penalizzata da un report di Morgan Stanley che ha tagliato le stime fino al 2028.

Milano e Parigi guidano i ribassi (-0,6%), davanti a Londra (-0,3%) e Francoforte (-0,15%).

Deboli anche i future a New York, dove Wall Street ha registrato i peggiori tre giorni dal Liberation Day dello scorso aprile.

A Piazza Affari corre Fineco (+2,8%), in scia ai conti, come pure Unipol (+2,8%) che incasserà una cedola più alta del previsto da Bper (+2,3%), ancora in rialzo in scia ai numeri 2025. Bene i bancari con Popolare di Sondrio (+1,6%) e Unicredit (+1,2%) e le utilities con A2A (+1,3%) mentre il petrolio sostiene l'Eni (+1%). Oltre a Stellantis vanno male Cucinelli (-3,1%), Ferrari (-3%) e Moncler (-2,7%), seguite da Stm (-2,6%) e Nexi (-2,3%).