Le Borse europee si confermano in rosso a metà seduta, con la propensione al rischio ancora frenata dai timori di una bolla nelle valutazione dei titoli tecnologici.
Gli investitori preferiscono alleggerire i portafogli in attesa dei dati di Nvidia, mercoledì, mentre la fine dello shutdown, che riaprirà i rubinetti dei dato macro americani, permetterà di tornare a ragionare sulle chance di un nuovo taglio dei tassi da parte della Fed a dicembre.
Francoforte cede lo 0,5%, Parigi e Milano lo 0,4% e Londra lo 0,1% mentre anche i future su Wall Street rallentano l'andatura, con quelli sul Nasdaq in rialzo dello 0,5% e quelli sull'S&P 500 dello 0,3%.
Lo spread Btp-Bund è in calo a 73 punti base, grazie alla vivacità dei decennali italiani, i cui rendimenti sono in calo di tre punti base al 3,43%.
A Piazza Affari soffre Interpump dopo i conti (-2,8%), seguita da Cucinelli (-1,9%), Azimut (-1,9%), Moncler (-1,7%), Ferrari (-1,5%), Stm (-1,3%) e Nexi (-1,2%). A due velocità le banche, con Unicredit (-0,9%) e Intesa (-1%) in calo e Mps (+0,6%), promossa da Jefferies, e Bper (+0,6%) che avanzano. Si muovono in controtendenza Leonardo (+2,4%) e le utilities, con in testa Hera (+1,4%), Saipem (+0,8%), Italgas (+0,7%) e Terna (+0,6%).






