Un ragazzo di 15 anni è stato picchiato con una cintura, con fili di carica batterie, con una scopa, con un bastone di legno, con utensili da cucina, con rami di albero.
Accadeva per almeno tre volte a settimana e le punizioni, tutte per la mancanza di voti alti, sarebbero iniziate già quando aveva 6 anni. È il racconto fatto due settimane fa dall'adolescente alla squadra mobile della polizia di Novara, con l'aiuto di uno psicologo. Il quindicenne è stato poi affidato ai servizi sociali e i genitori sono stati denunciati per maltrattamenti.
La decisione di chiedere aiuto alla polizia era arrivata dopo essersi confidato con i genitori di un amico, ma anche richiedendo l'aiuto di una nota app di intelligenza artificiale.
Quest'ultima, interrogata, avrebbe risposto che "nessuno deve essere menato" e che "non era una situazione normale".
Il ragazzo dunque lo scorso 24 gennaio aveva chiamato il 112 insieme a un amico. Aveva detto di essere scappato di casa dalla mattina, perché i genitori lo stavano "trattando un po' male".






