Elegante senza ostentazione, ha l’aria di chi sa ascoltare più di quanto parli… e se sorride, capisci subito che non è un sorriso di circostanza. In rete lo conoscono come Cateen, pseudonimo scelto intorno ai 13 anni come una combinazione delle parole Cat (gatto) e teenager, il pianista capace di portare Chopin a milioni di ascoltatori giovanissimi; nelle sale da concerto di tutto il mondo è Hayato Sumino, musicista rigoroso e poliedrico, semifinalista al Concorso Internazionale Chopin di Varsavia, vincitore di premi internazionali e detentore di un Guinness dei Primati per il maggior numero di biglietti venduti per un recital di pianoforte, oltre 18.000 spettatori al K‑Arena di Yokohama. Ora la sua musica entra anche nello sport: “Frostline”, scritto per il pattinatore artistico Yuma Kagiyama, accompagnerà una delle esibizioni più attese ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Un passaggio naturale per un artista che ha fatto dell’equilibrio – tra controllo e libertà e sperimentazione – il centro del proprio lavoro.

Frostline è un brano scritto per un evento olimpico, per uno sport che unisce precisione estrema ed emozione. Come si è avvicinato al mondo del pattinaggio artistico?