MOGLIANO (TREVISO) - Patteggerà una condanna a tre anni Alfred Hoxhaj, 30enne mestrino (difeso dall’avvocato Mauro Serpico) arrestato per la sparatoria in via Italo Svevo a Mogliano del 10 novembre scorso e accusato di rissa e porto abusivo di arma clandestina. La difesa dell’imputato ha trovato un accordo col pubblico ministero titolare del fascicolo d’indagine per un patteggiamento con pena finale di tre anni. Non solo, perché ieri il difensore di Hoxhaj ha depositato anche la richiesta di scarcerazione dell’imputato (che al momento si trova dietro le sbarre), chiedendo che la misura venga sostituita con gli arresti domiciliari.
Hoxhaj, durante l’interrogatorio di convalida del fermo, si era avvalso della facoltà di non rispondere ma aveva rilasciato dichiarazioni spontanee al gip Piera De Stefani spiegando di aver sparato ad altezza uomo ma non mirando contro la banda rivale, bensì in un’altra direzione: tre colpi per farli fuggire. Le pallottole erano finite contro due auto in sosta. In particolare, la difesa aveva sottolineato che nel video delle immagini di videosorveglianza, che avevano ripreso nitidamente la scena, si vede l’attimo in cui vengono esplosi i colpi. Il braccio è teso, perpendicolare al corpo, ma non rivolto verso i quattro dell’altro gruppo criminale. Segno che gli spari, per l’avvocato Serpico, indicano la chiara intenzione di intimidire e non certo quella di uccidere. Anche perché, secondo la difesa, la distanza era talmente ravvicinata da rendere difficile non centrare il bersaglio.






