Tutti aspettano che arrivi l’appuntamento con il pettegolezzo più rude, che non risparmia i nomi più noti della società, per il quale la verifica dei fatti è un dettaglio opzionale, e che non disdegna sarcasmo e particolari laidi. Si parla di Bridgerton, la serie tv arrivata alla quarta stagione (i primi quattro episodi sono su Netflix): per chi la vede, non serve dire nulla. Per chi s’è imbattuto in questo pezzo e poco sa, siamo in una Londra Regency idealizzata e fantasy dove vive la famiglia Bridgerton e dove impazza la fama di una maestra del pettegolezzo, Lady Whistledown: di tanto in tanto, a sorpresa, l’arguta scrittrice pubblica un pamphlet di gossip nel quale parla di amorazzi, intrighi, sodalizi.
Ora, a differenza delle altre stagioni in cui Lady Whistledown era coperta da un prezioso anonimato, in questa quarta tutti sanno chi è, ovvero la novizia sposa Penelope Bridgerton (Nicola Coughlan), ormai intima amica del potere, cioè di quella Regina Charlotte che tanto l’ha osteggiata. Le due fanno comunella e la sovrana usa la “gazzettina” della Whistledown per comunicare al popolo le sue voglie. Per esempio, l’essersi stancata dei soliti balli per le debuttanti e l’avere invece un ghiotto interesse verso il secondogenito della famiglia Bridgerton, Benedict: libertino e queer, poco interessato alle etichette, sarà pronto per trovare una dama e celebrare un matrimonio?







