Non è un caso che uno degli elementi che più hanno contribuito alla fama della serie siano state proprio le scene erotiche. Fin dalla prima stagione, Bridgerton aveva scelto di non essere timido: il sesso era centrale, quasi programmatico. Le scene intime erano numerose, ravvicinate e un filino provocatorie. A volte narrative, a volte dichiaratamente esibite come un promemoria costante: questa non è la solita serie in costume, qui i corpetti si slacciano eccome.

La quarta stagione, però, cambia passo. Le scene erotiche restano, ma sono meno numerose e molto più calibrate. Non cercano lo shock né la reiterazione, ma arrivano nei momenti in cui servono davvero al racconto. Il risultato non è una perdita di intensità, semmai un guadagno di consapevolezza: l’eros non è sparso ovunque, ma quando compare pesa di più.