A Fiorello si perdona praticamente tutto, anche una gag che rende simpatico uno come Fabrizio Corona, non esattamente la persona più amabile d’Italia. Lo showman siciliano cavalca da qualche giorno la spinosa questione di Corona e dei filmati di Falsissimo parecchio offensivi nei confronti di alcuni personaggi Mediaset, non a caso immediatamente cancellati. Imita la voce di Corona, i suoi modi da spaccone, i toni minatori, le urla. Mentre i profili social dell’ex re dei paparazzi sono stati chiusi, Fiorello dedica alla sua epopea alcuni momenti imperdibili della Pennicanza, che conduce ogni giorno su Radio 2 dagli studi Rai di Via Asiago. Occhiali da sole, balletti, gesti teatrali, linguaggio («paura», «sistema», «potere») e tono di voce: c’è proprio tutto per far sembrare Fiorello veramente identico a Fabrizio Corona. C’è stato lo scoop-non scoop che ha riguardato l’ormai ex coppia Iannone ed Elodie.
Poi preso ha di mira (ironicamente) la conduttrice Rai Eleonora Daniele. «Non si chiama Eleonora Daniele», tuona Fiore-Corona, «ma Daniele Eleonora: era un uomo!!!». Poi il finto delirio: «Io non ho bisogno di prove, io parlo». Accanto a lui il fido assistente Biggio non riesce a smettere di ridere, nemmeno un secondo per respirare, così come il pubblico a casa. Poi Fiorello simula addirittura una conversazione con Corona in cui viene minacciato (vengono usati pezzetti di Falsissimo) e finge di avere il volto contrito dalla paura per la conversazione testè avvenuta.









