L’ospitata di Fabrizio Corona, con successiva imitazione, a “La Pennicanza” sembra aver creato un clima a dir poco glaciale tra Rosario Fiorello e Mediaset. L’ex re dei paparazzi ha messo nel mirino i vertici e i volti di punta del Biscione, con l’azienda che ha formulato una richiesta danni di 160 milioni di euro. Nella puntata in onda il 27 febbraio, chiacchierando con la sua spalla Fabrizio Biggio, lo showman siciliano, pur non facendo nomi, ha raccontato che i vertici del Biscione non avrebbero permesso a un volto dell’azienda di partecipare alla trasmissione in onda su Radio 2.

“Ora però devo dire una cosa. Finisco con una polemica, non la volevo fare, ma la faccio. Però non farò nessun nome. Una certa persona, che lavora in una certa azienda, sarebbe dovuta venire qui da noi. Questa persona lavora in un’azienda che non è la Rai. In questi giorni, questa persona era in Rai, ieri (26 febbraio) era a Sanremo e ha partecipato a diversi programmi di questa azienda”, ha spiegato Fiorello, “A un certo punto questa persona chiede a noi: ‘Ragazzi posso venire a trovarvi, posso venire in trasmissione?’. Noi gli abbiamo detto di sì, perché ci faceva tanto piacere. Però questa persona ha chiamato la sua azienda, per avere il permesso di poter venire. Però – ha continuato lo showman – questa azienda ha risposto di no, dicendo che non poteva venire qui da noi. A questo punto io mi sono detto, ‘stava al Festival di Sanremo che è Rai, è andata nel programma della mattina di Radio 2, che è Rai, ma quindi se hanno detto no per il nostro programma, allora il problema sono io!‘. Adesso ho paurina”.