Roma, 5 feb. (askanews) – In occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina, è stata messa in campo una imponente macchina a tutela di atleti, delegazioni e tifosi, coordinata, a livello centrale, dal Dipartimento della Pubblica sicurezza e, sul territorio, dalle Prefetture e Questure.
A fare da collegamento saranno, in particolare, le Questure delle province interessate alle gare attraverso le Soi (Sale operative interforze), che gestiranno l’apparato di ordine e sicurezza pubblica. Ai poliziotti delle volanti e dei Reparti prevenzione crimine, sarà affidato il compito di garantire il controllo del territorio e, insieme a quelli dei Reparti mobili, la vigilanza nelle zone interessate dalle gare.
Nelle zone delle competizioni, i poliziotti delle Questure e dei Commissariati, con il supporto degli specialisti della Scientifica, garantiranno il regolare svolgimento delle gare e la sicurezza di spettatori e tifosi. Nelle aree a più alto rischio e nelle sedi delle cerimonie, saranno impiegati tiratori scelti, cinofili e artificieri dei NOCS. Saranno schierate inoltre le U.O.P.I. – Unità operative di pronto intervento, specializzate nella gestione di situazioni operative ad alto impatto. E sulle piste da sci, i poliziotti di montagna pattuglieranno le aree interessate. Mentre sul piano sportivo, saranno 33 i poliziotti impegnati in pista come atleti olimpici in 10 discipline.











