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Nel 2009 Gatti era stato condannato all’ergastolo per il duplice omicidio. La morte risale al 2023, ma la notizia è stata comunicata nei giorni scorsi. Giallo sulle cause del decesso

Guglielmo Gatti, colui che nel 2005 uccise gli zii, Aldo Donegani e Luisa De Leo, è morto nel carcere di Opera (Milano) dove stava scontando l’ergastolo. Nulla di strano, se non fosse che la notizia è trapelata solo oggi, a 3 anni dal decesso. “Non ne sapevo nulla. Voglio capire”, ha dichiarato a il Giornale di Brescia il legale storico dell’uomo, l’avvocato Luca Broli, che intende fare chiarezza sulla vicenda.

Per tre anni la morte di Gatti è rimasta sconosciuta. Fino a quando, nei giorni scorsi, il Giornale di Brescia ha contattato il carcere di Opera per chiedere di poter intervistare il detenuto. La risposta è arrivata attraverso un breve comunicato: “Data uscita dal carcere 15/06/23. Motivo: decesso”. Secondo quanto ricostruito, l’uomo è morto all’età di 58 anni a giugno del 2003, ma le cause del decesso restano un mistero. La salma è stata sepolta nel cimitero Maggiore di Milano: niente lapide, solo una croce e un numero per il rintraccio nel registro dei decessi del comune meneghino.