Lo hanno costretto «a fare e a tollerare» qualsiasi cosa. Lo scrive la procura dei minori. Fuori e dentro la casa della festa, perché quello doveva essere un grande party di Halloween, così gli avevano promesso i finti amici. Invece era la casa delle torture. Qui - in un appartamento di corso Casale, tra le palazzine eleganti della collina - lo hanno sequestrato, dopo averlo chiuso in bagno, «per almeno due ore». Questo il tempo calcolato dagli investigatori. Prima lo hanno denudato e rasato «lasciandogli in testa solo pochi ciuffetti». Per renderlo ridicolo. Non in senso oggettivo, ma per farlo sentire così. È quello che i ragazzi deboli e fragili fanno quando diventano crudeli. È quello che fanno i «bulli» prima di tornare a essere umani. Il resto, è una cronaca della mortificazione del corpo e dell’anima.
Torino, il video delle sevizie nella notte di Halloween. Arrestati i baby-aguzzini
GIUSEPPE LEGATO, ELISA SOLA
Giudizio immediato
La gip del tribunale per i minorenni Maria Grazia Devietti Goggia ha disposto il giudizio immediato per tre ragazzi di 14, 15 e 16 anni, accusati di avere sequestrato, molestato - anche sessualmente - e mortificato con azioni e parole un quindicenne. La richiesta di giudizio immediato è stata presentata dalla procuratrice Emma Avezzù, che ha chiuso l’inchiesta. Due dei tre imputati - un 15enne e un 14enne - sono sottoposti da settimane alla permanenza in comunità. Gli avvocati difensori, tra cui Antonio Vallone, Agostino Ferramosca e Nicoletta Masuelli, stanno preparando le strategie difensive. Ai loro assistiti vengono contestati la violenza privata, il sequestro di persona e la violenza sessuale. «Con l’aggravante di avere commesso il fatto nei confronti di una persona» che ha qualche difficoltà. Un ragazzo coraggioso, molto più dei suoi coetanei, che dopo dodici ore di sevizie ha fatto l’unica cosa che andava fatta: raccontare tutto alla madre e andare a denunciare ai carabinieri.







