Da casa alla pista, che sia di neve o ghiaccio, il passo è spesso breve.

In ogni Olimpiade che si rispetti c'è una squadra di fratelli che cerca ribalta: e Milano Cortina non è da meno, anzi i Giochi che tornano in Italia vent'anni dopo Torino 2006 hanno scelto per mascotte due fratelli ermellini, Tina e Milo, i due volti simbolo rispettivamente di Olimpiadi e Paralimpiadi, che rappresentano le due città, Cortina e Milano, gemellate in questa edizione. In gara però anche per questa edizione saranno molte le dinastie.

Per l'Italia sono due le coppie più in vista. Figli d'arte - il padre Roberto era pattinatore a sua volta - Arianna e Pietro SIGHEL sono tra le più grandi speranze dello short track italiano: trentini, a livello di cinque cerchi alle spalle hanno solo Pechino 2022, dove l'azzurro riuscì però a essere un tassello importante nelle staffette, conquistando due medaglie.

A Milano, difficile negarlo, l'obiettivo è arricchire insieme la bacheca di casa. Gli altri, invece, sono giovanissimi: non fanno ancora 40 anni in due. Miro e Flora TABANELLI, rispettivamente classe 2004 e 2007, sono gli astri nascenti del freestyle azzurro. Nati ai piedi del Monte Cimone e cresciuti sulle piste del gigante dell'Appennino emiliano, sono stati l'anno scorso i primi italiani a vincere gli X Games invernali, ognuno nella sua categoria. A questo successo, Flora è stata capace di aggiungere l'oro ai Mondiali. La più giovane dei due, però, è anche reduce da un brutto infortunio, che l'ha tenuta lontana dalle piste per alcuni mesi. Ma la talentuosa azzurrina è tornata in gruppo e vuole respirare l'aria dei Giochi in casa.