PADOVA - Un'operazione da fantascienza per salvare Sofia prima del primo vagito. Già, perché la piccola paziente aveva una malformazione ai polmoni che le avrebbe impedito di respirare. Così, è stato deciso di operarla prima del primo respiro, con un passaggio dalla placenta alla macchina che viene usata normalmente durante i trapianti di cuore per ossigenare il sangue.
La neonata è venuta alla luce a Padova con una tecnica unica al mondo: la piccola presentava una malformazione benigna polmonare. Se ne sono accorti i medici durante l'ecografia morfologica. A individuare la tecnica che fa passare la bambina dall'utero della madre alla circolazione extracorporea già in utero ci ha pensato l'equipe della dottoressa Paola Veronese, direttore dell'ostetricia e ginecologia che assieme ai colleghi della chirurgia pediatrica ha messo a punto l'intervento, che ha portato alla rimozione dal polmone della piccola paziente di una massa di 14 centimetri che sarebbe stata fatale, impedendo alla piccola di respirare.
«L'operazione l'abbiamo fatta il 31 dicembre - spiega la dottoressa Veronese - abbiamo dovuto comunicare ai genitori che sono arrivati a fine gravidanza con una bambina sana, che improvvisamente venivano a conoscenza di questa condizione estremamente grave. L'operazione è riuscita, la bimba è a casa con la mamma e il papà e diventerà grande. Nei giorni successivi all'operazione è andato tutto bene, siamo diventati tutti zii di questa bimba».






