CONEGLIANO - E' stato un malore improvviso, del tutto inaspettato quello che ha colpito Filippo Peccolo, 52 anni, per tutti Pippo, trovato senza vita dai genitori nel suo appartamento nel quartiere di Campolongo. Giovedì della scorsa settimana aveva avuto un po' di febbre, ma nulla che lasciasse presagire un attacco fatale. Un evento tristissimo che ha gettato nello sconforto la sua famiglia, la sua adorata figlia Ginevra, tutti i colleghi della Goppion Caffè di Preganziol, nota azienda per la quale lavorava da 16 anni.
«Giovedì aveva accusato qualche linea di febbre raccontano la mamma Argia e il papà Nillo tanto che era rientrato prima dal lavoro. Venerdì mattina l'abbiamo chiamato, stava bene, è andato a lavorare. Sabato gli abbiamo mandato un messaggio, ci ha risposto che era tutto a posto». I genitori non si sono più preoccupati e non l'hanno sentito. La domenica mattina una vicina di casa, che abita nell'appartamento sotto a quello di Filippo, ha udito dell'acqua scorrere in modo anomalo. «Abitiamo tutti nella stessa palazzina dice il papà Nillo noi al pianterreno, Filippo ad un altro piano». Dopo essersi separato dalla moglie, l'uomo viveva da solo. «La vicina ci ha incrociati e ci ha detto che sentiva l'acqua scorrere, pensava ad una cassettina del wc rotta - aggiungono i genitori -. Abbiamo chiamato Filippo al telefono ma non ci ha risposto. Avendo le chiavi dell'appartamento siamo saliti a vedere. La porta era chiusa correttamente, non c'erano segni di forzatura. Una volta entrati abbiamo trovato Filippo riverso nella vasca da bagno, la testa appoggiata al bordo. E' stata una morte naturale, un attacco così violento che non gli ha lasciato nessuna possibilità». Immediatamente i genitori hanno dato l'allarme, sul posto è giunta l'ambulanza, ma per l'uomo non c'era proprio più nulla da fare. C'è stato anche un sopralluogo dei carabinieri. «Sono arrivati perché abbiamo trovato le finestre del bagno aperte, ma è stato escluso che siano entrati degli estranei» riferiscono il papà e la mamma.






