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Ultimo aggiornamento: 13:59

Ad Abu Dhabi, negli Emirati arabi, è iniziato il nuovo round di negoziati tra Ucraina, Russia e Usa. Ne ha dato notizia su X Rustem Umerov, segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale e Difesa di Kiev, precisando che “il processo negoziale è iniziato in formato trilaterale“, ovvero con i rappresentanti delle tre delegazioni riuniti nella stessa stanza. “Poi – ha aggiunto – il lavoro in gruppi separati” su temi specifici.

Le questioni principali sul tavolo restano due: i territori che Mosca ha conquistato quasi per intero sul campo di battaglia e che vorrebbe fossero riconosciuti come suoi nella loro totalità e la presenza di truppe occidentali in territorio ucraino dopo la firma di un eventuale cessate il fuoco, cosa che Mosca non accetta. “Fin quando il regime di Kiev non avrà preso le decisioni appropriate, proseguirà l’operazione militare speciale”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che i piani per dispiegare truppe della Coalizione dei Volenterosi in Ucraina sono la preparazione di “un aperto intervento militare” della Nato ostile alla Russia. La portavoce, citata dalla Tass, commentava le affermazioni di ieri a Kiev del segretario generale della Nato, Mark Rutte, secondo cui dopo il raggiungimento di un accordo, truppe della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi saranno dispiegate in Ucraina. Un’ipotesi che per Mosca rimane “categoricamente inaccettabile“, ha affermato la portavoce russa.