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Pro Pal, Global Flotilla e i "maranza" amici di Ramy: allerta per il corteo di sabato e rischio blitz alla cerimonia
Sono attese 10mila persone sabato in città: tutti i centri sociali milanesi, reduci dagli scontri di Torino, in parte "sotto scacco" perchè in attesa di una trentina di provvedimenti per le devastazioni e l'assalto alla stazione Centrale del 22 settembre, i compagni da tutto il Nord Italia, ambientalisti, comitati territoriali e collettivi studenteschi, le reti di lotta per il diritto all'abitare, il sindacato. Non mancheranno i Pro Pal, i rappresentanti della Global Sumud Flotilla e i movimenti di solidarietà del Rojava e della Siria, "la rabbia transfemminista contro il patriarcato sociale e istituzionale".
Quindi è allarme a Milano per la manifestazione nazionale anti Olimpiadi. Il dispositivo di maxi sicurezza prevede 6mila agenti schierati, oltre 800 telecamere a sorvegliare i teatri di gara e 18 all'interno del Villaggio Olimpico. A organizzare il grande corteo, che partirà alle 15 da piazza Medaglie d'oro per arrivare al Corvetto, a due passi dal Villaggio, il Comitato Insostenibili Olimpiadi che lavora da mesi per costruire la protesta. "Le giornate saranno caratterizzate da iniziative diffuse di contestazione al grande evento privato (sponsorizzato da multinazionali come Leonardo ed Eni, sostenuto da speculatori come Coima) - scrivono - che sta già portando solo debito, cemento in città e montagna, sfruttamento di manodopera e precarietà, rialzo degli affitti, saccheggio di risorse idriche e devastazione delle terre alte".






