(Il Sole 24 Ore Radiocor)- I conti 2025 in chiaroscuro, a causa di oneri non ricorrenti legati in particolare al primo consolidamento della quota in Banco Bpm +1,11%

, penalizzano i titoli Credit Agricole -2,37%

, che viaggia in calo alla Borsa di Parigi.

La Banque Verte ha annunciato di aver chiuso lo scorso esercizio con un utile netto in leggero aumento (+1,3%) a 8,75 miliardi. Il margine di intermediazione ha raggiunto il livello record di 39,56 miliardi, in aumento del 3,9% rispetto al 2024. Nel quarto trimestre l'utile, d'altra parte, è sceso del 23,9% su base annua a 1,63 miliardi risentendo dell'impatto da 607 milioni legato a Banco Bpm. Per il 2025 l'istituto propone un dividendo in crescita del 3% a 1,13 euro per azione. Sono stati invece migliori delle previsioni i risultati della divisione asset gathering, che riunisce asset e wealth management e assicurazione, trainati dai numeri di Amundi. La controllata nel 2025 ha registrato un nuovo record di fondi in gestione, pari a 2.380 miliardi, anche se l'utile netto ha risentito della tassa straordinaria sulle grandi imprese in Francia. I fondi gestiti dal gruppo francese sono aumentati del 6% su base annua, grazie in particolare a una raccolta netta “record” di 88 miliardi di euro nonostante deflussi per 16 miliardi dalla rete Unicredit +0,44%