(Il Sole 24 Ore Radiocor) - È il destino di Piazzetta Cuccia a tenere banco a Piazza Affari. Il titolo Mediobanca +7,17%
, infatti, sale nel giorno dell’assemblea di Banca Monte Paschi Siena +2,68%
sull’introduzione della lista del cda per il rinnovo dei vertici di Rocca Salimbeni. Tutti gli indizi, al momento, convergono verso una conferma del piano di Luigi Lovaglio che fin dall’inizio ipotizzava, davanti alla Bce, un delisting di Mediobanca. Da qui gli acquisti del mercato, che ora vede come sempre più concreta la possibilità di un’Opa residuale sul ridotto flottante che ancora non è in mano al Monte dei Paschi (che ha l’86,35% del capitale della banca d’affari).
Ma la distanza tra i due titoli in Borsa al momento è notevole. Le azioni di Mediobanca, infatti, viaggiano ben al di sotto dei valori dell’offerta Mps (alla quale si dovrà fare riferimento in caso di Opa residuale), perché da allora Piazzetta Cuccia è scesa (-9,7% dalla chiusura dell'Opas), Mps invece ha corso (+16,3%). In sintesi, l’opas di Lovaglio prevedeva un corrispettivo di 2,533 azioni Mps più 0,90 euro in contanti per ogni azione Mediobanca. Agli attuali corsi azionari, si tratta di 24,25 euro a fronte di una Piazzetta Cuccia che ora vale solo 18,8 euro ad azione. «Se si prende il rapporto di concambio Monte Paschi-Mediobanca, questa è a sconto di oltre il 20%» risponde a caldo un analista. Quindi, in caso di delisting, il titolo «ha ampie probabilità di upside, a fronte di un downside quasi nullo». Logico, quindi, che gli investitori stiano correndo per rastrellare le poche azioni Mediobanca ancora presenti sul mercato.








