L'ora dei lunghi coltelli al Nazareno. Mezzo Partito democratico si sta adoperando per far fuori Elly Schlein, ma la segretaria sembra decisa a vender cara la pelle ed è già al lavoro con la sua fedelissima Marta Bonafoni per trovare volti nuovi, giovani, slegati dalla vecchia tradizione della "Ditta", con i quali sostituire alcuni totem dem. Compreso chi, almeno fino a ieri, era considerato un alleato della leader.
"Anche Gianni Cuperlo è sacrifcabile", svelano i collaboratori di Elly protetti dall'anonimato al Foglio, in un illuminante indiscreto sullo stato delle cose nel Pd. Si parte dalle trattative diplomatiche tra le correnti, affidate a Igor Taruffi, eminenza grigia dello "schleinismo" e responsabile organizzativo del partito. "Ogni volta che i giornalisti lo vedono approdare alla Camera dei deputati o al Senato capiscono che qualcosa bolle in pentola", suggerisce malizioso il quotidiano diretto da Claudio Cerasa, secondo cui "c'è un armistizio da firmare con la minoranza interna e una polemica da sedare con i nuovi arrivati in maggioranza (leggi Energia popolare, la corrente di Stefano Bonaccini)".
SCHLEIN, LANCIA LA CAMPAGNA PER IL 2027. E SPUNTA IL LOGO DEI FRONDISTI
Elly Schlein è ai blocchi di partenza. La corsa è lunga e il traguardo, le elezioni politiche del 2027, se...






