L’avvocato di uno degli imputati del processo d’appello sulla compravendita-truffa di un palazzo al centro di Londra ha chiesto alla corte d’appello che acquisisca gli atti dell’indagine della procura di Roma sugli accessi informatici abusivi del finanziere Pasquale Striano.

Incursioni vaticane

L’esponente della guardia di finanza italiana al centro della cosiddetta vicenda del “dossieraggio”, ha detto Cataldo Intrieri, avvocato dell’ex officiale della Segreteria di Stato Fabrizio Tirabassi, “ha effettuato plurimi accessi abusivi a sistemi informatici su una vastissima schiera di persone, tra cui politici. Con viva sorpresa, ha proseguito Intrieri, “abbiamo appreso che ci sono tutti i protagonisti di questa vicenda, anche i comprimari: non sono Tirabassi, ma anche Mauriello, Capaldo, Preziosi, e il fondo Centurion. Striano non ha risposto all’interrogatorio, non ha detto chi glielo chiese, negli atti si parla di contatti tra lui e membri della gendarmeria vaticana, ma non siamo in grado di dire chi”, ha proseguito l’avvocato di Tirabassi: “Ma la logica ci dice che a chiedere questi accessi non poteva che essere una persona delle istituzioni a conoscenza di questa storia”. Gli accessi “sono stati a maggio e poi per tutto giugno” del 2019, ha detto ancora Intrieri, dunque prima che lo Ior denunciasse alla magistratura vaticana la richiesta di finanziamento proveniente dalla Segreteria di Stato che ha dato il via all’indagine vaticana: “C’è un pezzo di storia di questo procedimento che noi non conosciamo e non conosceremo”, ha detto Intrieri, “io trovo che questa sia un’ennesima prova di radicale nullità di questo processo”. L’avvocato ha concluso il suo intervento chiedendo che la corte d’appello domandi alla procura di Roma l’acquisizione delle risultanze investigative.