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La relazione di Europol sul terrorismo di sinistra negli Stati membri: nostro il primato

L'Italia rischia di diventare il luogo di ritrovo per gli antagonisti di tutta Europa che si preparano ad alzare la tensione in vista delle elezioni politiche del 2027. Quanto avvenuto a Torino sabato scorso con la manifestazione a sostegno di Askatasuna potrebbe essere solo la prima avvisaglia di una escalation di attacco allo Stato che ha il nostro Paese come terminale ma che si ramifica in tutta Europa. Non c'è infatti solo la rete dei collettivi, dei centri sociali, dei pro Pal italiani ma esiste un coordinamento tra i gruppi antifa a livello transnazionale alcuni dei quali sono arrivati in Italia la scorsa settimana e potrebbero tornare nei prossimi mesi.

A guidare la pattuglia degli antagonisti europei c'è "la banda del martello", un'organizzazione con sede in Germania ma con ramificazioni anche in Francia, non a caso nei muri di Torino sono comparse scritte in francese proprio con il marchio "la banda del martello". Non è una novità che questo gruppo agisca al di fuori dei confini della propria nazione, in Italia è diventato noto al grande pubblico dopo il caso di Ilaria Salis a Budapest. La Salis è stata infatti imputata insieme ad altre due persone tedesche di cui uno dei due è stato "accusato di appartenere alla cosiddetta Hammerbande, la banda del martello, si è dichiarato colpevole, ed è stato immediatamente condannato a tre anni di reclusione".