Recentemente, Abdon Pamich è stato uno dei tedofori a Vicenza, anche se la vicenda è finita sui giornali per una polemica “stupida. Anche perché chi ha sollevato quel fumo è stata proprio la signora che ci aveva accompagnato in macchina”. Non è stato “abbandonato” dal pullman del comitato olimpico, anche se – ammette – “poi qualche cosa nell'organizzazione non ha funzionato. Ma sono stato io a preferire l’auto, anziché rimanere ad aspettare”. Adesso però il suo pensiero è tutto per gli azzurri che dal 6 febbraio difenderanno il tricolore nelle gare invernali. “Abbiamo le ragazze delle discese che sono fortissime. Io faccio il tifo per tutti. L'Olimpiade è sempre una fortuna, se si perde quel momento bisogna aspettare altri quattro anni. E per vincere ci vogliono perseveranza, motivazione e una grande passione”. Leggi qui tutta l'intervista di Silvia Isola

"Ci scusiamo del colpevole ritardo, è qualcosa che dovevamo fare e sentivamo di fare proprio in una giornata significativa come quella di oggi". Così la sindaca di Genova Silvia Salis dopo aver esposto sulla facciata di Palazzo Tursi, sede del Comune, lo striscione giallo co…

Un momento delle esequie con rito laico di Gilberto Salmoni, l'ultimo testimone genovese della Shoah e sopravvissuto del campo di concentramento di Buchenwald, scomparso domenica a 97 anni. Il funerale presso il tempio laico del cimitero monumentale di Staglieno (immagini di Luca Zennaro)