Si apre uno spiraglio per la storica tripperia di Vico Casana, la più antica di Genova, il cui titolare Francesco Pisani nelle scorse settimane si è visto sequestrare 400 kg di riccetto e castagnetta, due parti di carne ricavate dai genitali della mucca, da anni ingrediente tradizionale della bottega del centro storico. Ieri l'avvocato della tripperia, Daniele Pomata, ha incontrato il presidente della Regione Marco Bucci e l'assessore a commercio e artigianato Alessio Piana, da cui è emersa la volontà della Regione di avviare un percorso per il riconoscimento del Pat (Prodotto Agroalimentare Tipico). La deroga permetterebbe di aggirare il regolamento europeo del 2004 che ha bloccato la vendita delle frattaglie.
Il regolamento vieta l'uso di organi genitali maschili e femminili, a eccezione dei testicoli, nella preparazione dei prodotti a base di carne. L'Asl3 aveva sequestrato la merce contestando la vendita dei prodotti bolliti. Pisani aveva chiesto un colloquio con il direttore dell'Asl, denunciando il rischio di un calo del fatturato del 50% se riccetto e castagnetta non potessero più essere venduti. Con la possibile deroga regionale, Pisani e altri titolari di tripperie liguri potrebbero tornare a commercializzare le frattaglie, tutelando le tradizioni culinarie locali. "Non appena venuta a conoscenza del problema - ha spiegato Piana all'Adnkronos - la Regione si è attivata chiedendo che il tema fosse affrontato nel tavolo interregionale della prevenzione, competente in materia di sanità animale e igiene alimenti. All'incontro chiederemo, con il supporto di altre Regioni, tra cui Lombardia ed Emilia-Romagna, l'attivazione della procedura per ottenere la deroga, che consenta l'utilizzo e la vendita del prodotto in funzione della sua tipicità tradizionale".






