Francesco Rutelli, il primo sindaco che la volle con sé in Consiglio comunale. Walter Veltroni, che le diede le deleghe per le Politiche per l'Handicap per poi candidarla alla Camera. E poi Goffredo Bettini, Roberto Morassut e tanti altri compagni di lotta e di governo del Pd del primo decennio del nuovo millennio. Questa mattina la sala della Protomoteca del Campidoglio ha ospitato il feretro di Ileana Argentin, scomparsa il 31 gennaio all'età di 62 anni.
E le celebrazioni laiche della militante Dem per i diritti delle persone con disabilità sono diventate un momento di riunione per la storica classe dirigente della sinistra romana, quella che tra la metà degli anni 90 e il 2008 ha amministrato la Capitale negli anni dell'età dell'oro della città, gli anni arrivati dopo gli scandali di Tangentopoli e i sindaci non eletti del pentapartito, e iniziato con la vittoria proprio di Francesco Rutelli.
Argentin era parte integrante di quel gruppo di donne e uomini alla guida della città. Lo ha voluto ricordare chiaramente Veltroni quando ha preso la parola davanti alla sala piena, dove erano presenti anche tanti altri a partire dal sindaco Roberto Gualtieri, da Claudio Mancini, il segretario del Pd Roma, Enzo Foschi, l'assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, il presidente del XIV Municipio, Marco Della Porta, ed ex consiglieri e deputati come Giovanni Carapella o Lionello Cosentino.








