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Il pestaggio dell'agente a Torino, sabato scorso, può far sorgere lo stesso dubbio. I violenti dovrebbero essere ovviamente puniti. Non serve una sanzione esemplare: basterebbe che il titolo del reato fosse quello corretto
Nel film Sotto Accusa, Jodie Foster viene brutalmente stuprata in un bar da più uomini mentre gli altri avventori guardano e incitano. Kelly McGillis, che nella pellicola interpreta l'avvocato, prova a perseguire non solo gli autori materiali dello stupro, ma anche i presenti che non mossero un dito. Ottenendo così condanne più alte per tutti. È l'eterno dilemma: i colpevoli sono solo coloro che direttamente commettono il reato? Certo che sì. Ma una certa responsabilità non si deve forse riconoscere anche in capo a chi ha assistito e non ha fatto nulla? O peggio a chi ha incitato all'atto di violenza? Responsabilità morale. Certo. Che terribile parola. Ma ogni tanto conviene scomodarla.
Il pestaggio dell'agente a Torino, sabato scorso, può far sorgere lo stesso dubbio. I violenti dovrebbero essere ovviamente puniti. Non serve una sanzione esemplare: basterebbe che il titolo del reato fosse quello corretto: tentato omicidio e non lesioni. L'ultima volta che assistemmo a un pestaggio in piazza da parte di un branco di black bloc, questi ultimi se la sono cavata con un paio di anni di condanna: zero carcere.






