Bigolin, la scalata a Tvb e al vertice del Monte Basket: «Critiche assurde. Non cerco visibilità e nessun tornaconto personale: solo passione e crescita condivisa»
La news ha alimentato una serie di commenti
venerdì 18 luglio 2025 di Mattia Zanardo
TREVISO Una replica a chi lo accusa di volersi solo fare pubblicità. E, indirettamente, pure una conferma dell'impegno nel Montebelluna Basket. Rodolfo Bigolin, suo malgrado, pare destinato a far discutere l'ambiente della palla a spicchi trevigiana. L'imprenditore montebellunese, classe 1987, fondatore e presidente di Innovo, gruppo specializzato in energie rinnovabili, mobilità elettrica e transizione energetica, era balzato agli onori delle cronache cestistiche, nei mesi scorsi, per la volontà di acquisire la maggioranza di Treviso Basket. Un paio di giorni fa, invece, si è diffusa la notizia della sua designazione (sebbene non ancora ufficializzata) a presidente del Montebelluna, club non solo della sua città natale, ma in cui ha militato a lungo come giocatore, dalle giovanili alla prima squadra. La news ha alimentato una serie di commenti, in particolare sul principale gruppo Facebook dei tifosi di Treviso Basket.
E tra questi, come purtroppo avviene ormai inevitabilmente, pure diverse critiche denigratorie: tra chi, appunto, interpreta l'operazione come ricerca di visibilità e chi ironizza sul presunto "ridimensionamento" dai biancazzurri della A ai Delfini in quarta serie. In tal senso dimenticando - ci permettiamo di aggiungere - come sia spesso più meritorio investire nello sport di base e in categorie inferiori, che comportano comunque costi non trascurabili in proporzione a ritorni pressoché nulli. Tanto che lo stesso Bigolin, derogando al proposito di non esporsi, ha deciso di rispondere in prima persona e spiegare le proprie ragioni con un post sulla medesima pagina social.






