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Il pagamento va effettuato in un'unica soluzione annuale, ed è dovuto anche per le vetture sottoposte a fermo amministrativo
Si avvicina a grandi passi la prima scadenza del nuovo bollo, quello cioè le cui regole saranno applicate esclusivamente sulle auto immatricolate dopo il 1° gennaio 2026.
Se da un lato non cambiano le regole per calcolare l'importo della tassa, divenuta a tutti gli effetti un tributo territoriale la cui competenza spetta alle Regioni, dall'altro si sono modificate invece le scadenze e le modalità di pagamento. Per quanto concerne i proprietari di vetture acquistate entro il 31 gennaio 2026, il versamento non seguirà più i consueti scaglioni fissi, ma l'importo spettante dovrà essere corrisposto entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello in cui il mezzo è stato immatricolato e la copertura sarà valida per 12 mesi. Nel caso in esame, quindi, bisognerà saldare il primo bollo entro il 28 febbraio 2026, e solo a partire dalle successive scadenze il termine ultimo sarà sempre il 31 gennaio.






