Dal 10 febbraio la serie Netflix tra motori, corse e seconde chance

Roma, 2 feb. (askanews) – Una storia di riscatto e di seconde chanche nel mondo delle corse. Dieci anni dopo il film “Veloce come il vento”, Matteo Rovere torna in pista con la serie “Motorvalley, che ha prodotto e diretto con Pippo Mezzapesa e Lyda Patitucci, dal 10 febbraio solo su Netflix. Un tema che gli era rimasto molto caro, quello dei motori, ha detto il regista, un’avventura nella Motorvalley emiliana con tre personaggi molto diversi, ma uniti dalla ricerca di una seconda possibilità e dall’amore per le auto e la velocità.

Arturo, Luca Argentero, è un ex pilota ritiratosi dopo un incidente che viene arruolato da Elena, interpretata da Giulia Michelini, che vuole riconquistare e rilanciare la scuderia di famiglia, per allenare una ragazza fuori controllo, Blu (Caterina Forza), che ama la velocità e il pericolo, in cui vede delle potenzialità. Per ognuno di loro è un modo di rimettersi in gioco, non solo nel Campionato Italiano Gran Turismo (GT) ma nella vita.

Il personaggio di Giulia Michelini è quello più determinato che mette insieme la squadra: “Lei ha la corsa, l’adrenalina che le scorre nelle vene, ha voglia di fare, ha voglia di vincere, deve riscattarsi in continuazione, ha bisogno di dimostrare, di dimostrare a se stessa che ce la fa, di recuperare un suo posto, un suo ruolo e quindi diciamo che spinge, spinge, spinge e porta tutti gli altri a spingere tanto”.